A Damasco, a Damasco…

mar 30, 2012 by

A Damasco, a Damasco…

Ci risiamo. Nonostante l’ottimo lavoro fatto da Lorenzo Trombetta, uno dei pochissimi giornalisti italiani che, per l’ANSA e Limes oltre che sul suo blog SiriaLibano, abbia seguito fin dall’inizio e con grande competenza  gli avvenimenti in corso – grazie alla conoscenza della lingua, del Paese e del contesto medioorientale –  sulla Siria si continua a combattere una guerra della propaganda nella quale cascano in molti e che alimenta la fantasia dei troppi complottisti in circolazione. Ai quali non pare vero di potersi dimostrare più fighi, più scafati e più informati degli altri, anche se a Damasco Homs o Hama non hanno mai messo piede e fanno una gran fatica a distinguere fra sunniti, sciiti e alawiti. E però pontificano su tutto, a volte per vizio ideologico, a volte perchè su libro-paga, altre infine perchè sono dei deficienti, che si lasciano catturare come serpenti dalla musica ammaliatrce dei tanti pifferai magici che circolano in Rete.

La compagnia di giro è sempre la stessa. Si tratta infatti di quegli stessi giornalisti-militanti che hanno operato in Libia, a sostegno del regime di Gheddafi, e che ora provano a salvare il regime agonizzante di Bachar al Assad, Incuranti delle differenze che ci sono fra le due situazioni, come dimostra invece la cronologia degli avvenimenti, dal marzo del 2011 fino ad oggi, se letta senza i paraocchi. Ridotto all’osso, il ritornello dei complottisti ci dice che il legittimo (sic!) regime siriano sarebbe vittima di un complotto “esterno”, orchestrato dalle potenze imperialiste e dai loro lacchè del Golfo, con la complicità di Al Qaeda  e di una sparuta opposizione interna. Due le “prove” addotte a sostegno: da un lato la presenza sul terreno di “migliaia” di combattenti stranieri, occidentali e arabi - leggi ad esempio qui  e qui - e  dall’altro la fabbrica di falsi, foto e video, diffusi dai “ribelli” e dai loro padrini esterni (leggi qui e qui).        

Non entro nel merito, avendo seguito gli avvenimenti siriani solo da lettore-spettatore. Mi limito ad inviatare chi volesse districarsi nel mare di propaganda che avvolge gli avvenimenti siriani a sfogliare il blog di Lorenzo Trombetta, SiriaLibano  – di cui abbiano già ripreso alcuni post, ad esempio questo - ed il blog Tutto in 30 secondi di Lorenzo Declich, anche lui giornalista ed esperto di islam, così come lo è Riccardo Cristiano, animatore del blog Il Mondo di Annibale, che si avvale di molti collaboratori sul posto.  Chi ha più tempo può leggersi il libro di Antonella Appiano, Clandestina a Damasco, di cui abbiamo già parlato qui e che è frutto di diversi mesi passati a scarpinare in Siria, nel mare della propaganda.

Aggiungo infine qualche considerazione a margine. La prima è che la presenza di combattenti stranieri in Siria, ormai acclarata – vedi qui -  non è affatto la “prova” dell’inautenticità della rivoluzione siriana, nè tanto meno di un complotto esterno. E’ semmai la conferma che le potenze occidentali, avendo imparato (a caro prezzo) la lezione dell’Iraq e dell’Afghanistan, non sono più disposte a sacrificare i loro soldati, sia pure a difesa dei propri interessi. Armano gli altri, perciò, o li sostengono con le forze speciali, i bombardamentia aerei (vedi Libia)  e i droni. Guerre per “procura” , si diceva ai tempi della Guerra Fredda.  Ma questo nulla toglie alla veridicità delle sollevazioni popolari o delle rivoluzioni, che sono sempre fenomeni complessi, con più variabili in gioco, endogene ed esogene; e nulla toglie al carattere autoritario e liberticida del regime siriano, che non può certo essere difeso in nome dell’anti-americanismo o del radicalismo anti-capitalista.

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4 Comments

    • admin

      A scanso di equivoci ho corretto, declassando Trombetta – scherzo, ovviamente – da “l’unico” a “uno dei pochissimi”. Ma intendevo solo dire che Lorenzo Trombetta segue la crisi siriana tutti i giorni, lavorando per l’ANSA, mentre i pochi inviati italiani che sono stati sul posto hanno fatto in genere un mordi-e-fuggi. La sua conoscenza è perciò molto, molto più approfondita. Ho aggiunto anche, nella mia revisione del post, il nome di Antonella Appiano, che è stata diversi mesi a scarpinare per la Siria. E ho dimenticato invece Il Mondo di Annibale, il blog creato da Riccardo Cristiano, che ha fatto e che fa un lavoro egregio su questa ed altre vicende medio-orientali.

  1. edoardo

    anch’io sono uno spettatore,con un pc davanti,ma forse http://www.silviacattori.net presenta alcune scene reali,per me il sito francese voltairenet.org (bisognerebbe con calma leggere tutto) e anche il canadese globalresearch.ca(aver tempo da vedere) ci sono parecchie notizie in contraddizione con quelle pubblicate dall’ansa. comunque anche la giornalista silvia era in siria. anche questi giornalisti:pierre piccinin,,mark george,robert fish,lizzie phelan,gilles muniers,webster tarpley ,rafil loft hanno detto cose diverse dall’ansa e da tutti coloro che parlano della siria. comunque anche l’agenzia STRATFOR conferma la presenza di tanti agenti stranieri a homs.come il sito israeliano debka.com. io non ho certo la verità in tasca,ma è utile ricordare dei falsi delle tv arabe, per me la siria è semplicemente una via per isolare poco per volta l’iran, e mi sembra che già nel 1957 (dal dodumento secretato e poi trovato dal prof. inglese mattews jones.la cia e l’m16 cercano di far invadere la siria.

  2. edoardo

    dimenticavo,sul sito francese da lei citato,voltairenet, ha scritto alcune notizie che ritengo interessanti, il sociologo americano JAMES PETRAS, NON MI SEmbra che dica delle stupidaggini. Comunque. europa quotidiano,dove ha scritto il bravo giornalista Lorenzo Trombetta, è comunque del PD, il che mi solleva dal dubbio della reale verità sui fatti e sull’indipendenza totale delle notizie visto che l’on.bersani ha partecipato a una manifestazione a favore dei rivoltosi, comunque non c’è solo il cns ma anche il ncb…e pochi ne parlano, io non difendo certo assad, ma dare giudizi definitivi mi sembra un pò aleatorio. grazie dell’attenzione.

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