A voi la linea
Non esiste un’età eroica del giornalismo. Ogni epoca ha infatti il suo giornalismo, con le sue miserie e i suoi splendori. E compilare pagelle, o stilare classifiche, sarebbe ingiusto oltrechè fuorviante. Un po’ come comparare un chilo di patate e un chilo di banane. Che senso avrebbe? Allo stesso modo, col mutare delle tecnologie e della società circostante, cambia anche il modo di intendere il giornalismo e di interpretarlo. Oggi perciò non è meglio di ieri. Così come, ieri, questo mestiere non era più glorioso di oggi. Eppure… 
Eppure c’è stato un tempo in cui i giornalisti, i cosiddetti inviati speciali, erano per l’opinione pubblica l’unico tramite con il mondo esterno: gli occhi e le orecchie attraverso cui la casalinga di Voghera e i suoi amici potevano sintonizzarsi anche sulle guerre che affliggevano il pianeta, le crisi diplomatiche, i grandi fatti di cronaca e le calamità naturali. Da questo punto di vista va datto alla RAI di aver svolto un ruolo fondamentale, quanto meno negli anni ’60, ’70 e ’80, quando ancora svolgeva un servizio pubblico: basti pensare alle cronache sovietiche di Demetrio Volcic oppure ai servizi dal Sud America di Italo Moretti. Non dico fosse l’epoca d’oro del servizio radio-televisivo, ma la voglia di raccontare era più autentica, rispetto ad oggi, e si coniugava inoltre con un maggiore impegno e passione civile. Insomma, si vedevano meno pashmine al collo delle/degli inviati e si consumano di più le suole delle scarpe.
A VOI LA LINEA è una serie televisiva in dieci puntate sui grandi inviati speciali italiani che hanno raccontato il mondo. Di ognuno verrano presentati degli estratti dai loro migliori servizi filmati, commentati dal diretto interessato – quando possibile – e da altri giornalisti di fama. La serie è’ già andata in onda su RAI STORIA e adesso approda, con “La Storia siamo noi” su RAI 3. Si tratta di un omaggio a 10 grandi inviati italiani che, sempre con grande passione, hanno raccontato il loro tempo. A dire il vero non li adoro tutti, ma assieme a Stefano Varanelli – che ha curato la serie on me – abbiamo cercato di fare scelte oggettive e non personale. La prima puntata, su Demetrio Volcic, è già andata in onda: A seguire, salvo imprevedibili variazione dei palinsesti RAI: Ettore Mo (17 gennaio), Tiziano Terzani (25 gennaio), Italo Moretti (31 gennaio), Jas Gavronsky (7 febbraio), Ennio Remondino (14 febbraio), Oriana Fallaci (21 febbraio), Marcello Alessandri (28 febbraio), Franco Ferrari (7 marzo), Enzo Biagi (14 marzo).
Buona visione










Quello che mi scrivono gli altri e le mie repliche: