Carissimi ragazzi…

mag 10, 2013 by

Carissimi ragazzi…

Fra i tanti messaggi ricevuti in seguito alla mia ultima, brutta avventura siriana ce n’è uno che mi ha particolarmente commosso e che voglio pubblicare. Viene da un gruppo di bambini di San Vito dei Normanni e l’ho ricevuto solo da qualche giorno, perché immagino si fosse perso nei meandri degli uffici RAI. Più che un messaggio è’ una vera e propria lettera, scritta col cuore ma senza  retorica, da cronisti oserei dire, oltre che ottimi discepoli dell’uomo straordinario di cui la loro scuola porta il nome. Ci tengo a ringraziarli, dalle pagine di questo blog, con la speranza di poterli prima o poi incontrare. Questa la lettera:

“Caro Amedeo, ci prendiamo un po’ di confidenza chiamandoti per nome perché ti sentiamo uno di noi. Siamo gli alunni delle classi 5° A e 5° B della scuola primaria “Don Lorenzo Milani” di San Vito dei Normanni, un paese in provincia di Brindisi. Giorni fa la nostra maestra di matematica, Maria Musa, ci ha informato che una troupe televisiva era stata sequestrata nel Nord della Siria e che a guidarla era un giornalista, Amedeo Ricucci, collega e amico di suo figlio Gianluigi.

Questa notizia ci ha molto colpito e nello stesso tempo incuriosito. Siamo andati subito nel laboratorio di informatica e abbiamo cercato informazioni si internet. Ci è sembrato davvero interessante il progetto per il quale eravate in quella zona:era la prima volta che sentivamo parlare di giornalismo partecipativo: Abbiamo invidiato i ragazzi della scuola di San Lazzaro che hanno potuto, anche solo per pochi giorni, interagire con voi indicando storie da raccontare e filmati da realizzare.

Nei giorni del vostro sequestro abbiamo letto e commentato notizie riguardanti le atrocità subite in quei luoghi da molti nostri coetanei: Per noi che seguivamo la vostra vicenda non sono stati giorni sereni. Cercavamo notizie da ogni parte ma non trovavamo nulla. A scuola, nella nostra preghiera mattutina, c’era sempre un pensiero per voi e un’unica speranza: la vostra liberazione. Finché finalmente sabato la buona notizia:”I quattro giornalisti italiani fermati in Siria dagli islamisti sono stati liberati.”

Siamo arrivati a scuola tutti contenti per questo grande evento. Vi abbiamo ammirato per il coraggio di raccontare al mondo ciò che avviene in tutti i luoghi devastati dalla guerra e speriamo che continuiate a raccontare sempre nuove storie. Certamente non dimenticherete questa lunga settimana ma vi auguriamo che l’esperienza vissuta rimanga solo un brutto sogno:

In attesa di tue notizie, ti salutiamo affettuosamente.

                                                                                                                           Alunni 5° A e 5° B 

{lang: 'it'}

2 Comments

  1. enzo pellegrino

    L’Invidia non per un corcorso a premi ma per un giornalismo partecipativo sulle atrocità in Sira…. Si, nella sconquassata scuola italiana esistono anche queste realtà!
    Viabbraccio ragazzi della 5A e 5B delle scuole primarie di San Vito dei Normanni e grazie perchè “mi rendete” consapevole che in Siria non si può più sopportare che “i morti seppelliscano i morti” in un assordante silenzio. Enzo

  2. bel servizio da provare, complimenti per il blog ;) Continuo a seguirvi, aspetto con ansia nuovi aggiornamenti!!

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>