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Nino l’argentino
Quando ho visto la serranda del suo negozio abbassata non mi sono preoccupato piu’ di tanto. Nino non ha orari, mi son detto, apre e chiude quando gli pare. L’ha sempre fatto ed eravamo noi, semmai, i suoi clienti, a doverci adeguare alla sua flessibilità anarcoide, per poter far un po’ di spesa e soprattutto per fare quattro chiacchiere con lui, che era informato su tutto quello che succedeva in Libano.Dopo due giorni di attesa ho cominciato però a preoccuparmi. E allora ho chiesto lumi al portiere del mio Hotel, il...
read moreAdotta un giornalista
E’ possibile migliorare la credibilita’, la qualita’ e l’indipendenza dell’informazione di casa nostra ai tempi del web 2.0 ? E lo si può fare dal basso, senza aspettare improbabili rivoluzioni del nostro sistema editoriale ma promuovendo in proprio forme di giornalismo sempre più partecipativo, che da un lato coinvolgano l’opinione pubblica e dall’altro diano più forza ai giornalisti bravi e onesti, in particolare ai precari e ai free-lance? Secondo me sì. E con non pochi vantaggi, sia...
read moreLa retrovia
“Se il prezzo della liberta’ e’ la morte, siamo tutti pronti a morire”. Il cartello campeggia fra i due letti della prima stanza che visitiamo, occupati da due ragazzi che vengono da Homs, il primo con una gamba amputata e il secondo con diverse ferite da arma da fuoco, al braccio e al torace. Difficile che riescano a tornare in Siria, almeno per i prossimi mesi. E forse e’ per darsi coraggio che hanno tappezzato le pareti con i vessilli della loro rivoluzione: gli adesivi dell’ESL, l’esercito...
read moreQuelli che…oh, yeah
Ci sono quelli che sanno gia’ tutto, fedeli al partito preso oppure alla loro ideologia, e non hanno quindi bisogno di andare sul posto, per capire quello che sta succedendo. E ci sono quelli che sul posto ci vanno ma si affidano, a volte solo per pigrizia, alle veline e alle dritte dei propri angeli custodi, preferendo la comodita’ dei grandi alberghi e il piacere dello shopping. C’e’ infine chi va in giro come se fosse morso da una tarantola, fedele al motto che in questo mestiere bisogna consumare la suola delle...
read morePadre Coraggio
Da tempo e’ sulla black-list del regime. E questo gli e’ costato prima un decreto di espulsione, in novembre - per fortuna non eseguito, grazie alla mobilitazione in Rete – e poi, in febbraio, un assalto al suo eremo, devastato da un manipolo di bravi, armati e a volto coperto. Ma lui non molla. Forse perche’ e’ un contadino – come ama ripetere – cocciuto come un mulo. O forse perche’, dopo quarant’anni passati da queste parti, la Siria gli e’ entrata nel cuore; e vederla lacerata...
read moreGuerra e pace
Quando ci ha visti – in quattro e con un look decisamente da occidentali – l’adrenalina gli e’ salita di botto, perche’ di turisti da queste parti sono mesi che non se ne vedono. Per questo ha sfoderato a mitraglia tutte le lingue che conosce e tutta la simpatia che gli e’ rimasta, malgrado i tempi bui. E pazienza se i turisti in realta erano solo dei giornalisti, che in genere comprano poco e contrattano fino all’ultimo centesimo, perche’ si credono scafati. Per Rudi, il palestinese che vende anticaglie...
read moreDubito ergo sum
Oggi Damasco si è svegliata immersa in un’insolita nebbia color sabbia, che avvolgeva tutto e tutti, confondendo i sensi e distorcendo la prospettiva delle cose. La stessa nebbia che avvolge l’attentato di ieri, che continua ad essere utilizzato come una clava politica dal regime di Bashar al Assad ma su cui crescono i dubbi. Li elenco uno ad uno, limitandomi ai fatti e senza esprimere opinioni, perchè ritengo che un cronista i dubbi li debba sempre coltivare, se non vuole (anche suo malgrado) trasformarsi in un megafono di...
read moreL’attentatuni
Fumo, lamiere contorte e corpi bruciacchiati estratti dalle carcasse delle auto con l’aiuto delle seghe elettriche. A un italiano la scena non può che ricordare la strage di Capaci e, ancor di più, quella di via d’Amelio. Una scena da brivido. Perché l’attentato è avvenuto in un’area popolata, piombata all’improvviso nell’incubo di un film dell’orrore. 56 morti, 372 feriti, 200 case distrutte e 80 auto sventrate. Un Attentatuni e non un semplice attentato dinamitardo, che segna un preoccupante salto di qualità nella...
read moreAlla corte di Madame Paulo
Entri e per via dell’illuminazione scarsa non vedi quasi nulla, a parte un vecchio bancone stracarico di bottiglie, ninnoli e cianfrusaglia varia. Mentre gli occhi si riposano, il tuo naso viene però investito, subito, da una serie di folate micidiali che proprio non ti aspetti, almeno a Parigi, e a due passi dalla Bastiglia: odori animali, soprattutto, ma anche odore di stantìo, di vecchio e un po’ di rancido. Uno choc, la prima volta. Ma, se sei stoico, riesci a farci l’abitudine. E se inoltre sei un tipo così...
read moreOtto per mille: Verità e Bugie
Martellante e suggestiva è la pubblicità con con cui la Chiesa Cattolica chiede quest’anno il contributo dei cittadini italiani attraverso l’Otto per Mille da trattenere sull’Irpef che emerge dalla dichiarazione dei Redditi. “Chiedilo a loro”, recita lo slogan, più volte ripetuto, a cui seguono alcuni brevi ritratti, in voce e in video, dei destinatari dei tanti progetti sociali cui il contributo è stato devoluto. Sono tutte persone per bene e ci ricordano che scegliendo la Chiesa di Roma “continui a...
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Quello che mi scrivono gli altri e le mie repliche: