Foul d’assi

nov 6, 2012 by

Foul d’assi

Quello che si mangia nella famosa bettola di Abu Abdo al Fawal non sono riuscito a gustarmelo per via della guerra, che ha svuotato la città vecchia di Aleppo e l’ha consegnata in mano ai cecchini. Ma mi sono ingozzato di foul  lo stesso, perché i siriani ne vanno matti e te lo propongono in tutte le case e tutte le mattine. Cristiano (Tinazzi) l’ha battezzata “la colazione dei campioni” e in effetti mangiare appena svegli una ciotola di fave cotte in una salsa di tahina è  come farsi, senza battere ciglio, una decina di sfogliatelle o di bombe alla crema. Provate voi ad alzarvi, dopo, e magari a correre, quando dovrete sfuggire ai colpi di mortaio o agli elicotteri di Assad. Io mi sono arreso. E m’è andata bene.

In ogni caso il foul è delizioso. Rispetto all’Egitto, dov’è considerato piatto nazionale, quello siriano è più speziato, con aglio, cumino e anche cannella. Ma la sua bontà secondo me deriva dal fatto che le fave vengono fatte bollire per un’inter notte, fin quasi a disfarsi. E’ la specialità di Aleppo ed il locale di Abu Abdo al Fawal  pare ne offre la variante migliore. Anche da asporto, ho saputo, in sacchetti che forse non saranno molto pratici – vedi foto – ma ne mantengono intatto odore e sapore.  Mi tocca insomma tornare in Siria.  Perché questa è una bettola da non perdere. 

P.S. Ho visto che la Lonely Planet  ha pubblicato una guida allo Street Food tradotta da poco anche in Italiano (EDT, 19,50 Euro). E’ una sorta di antologia dei piatti più famosi, Paese per Paese, divisi fra dolci e salati. Non so se valga la pena comprarla, il fatto però che l’abbiano scritta è già qualcosa, la prova che il cibo da strada non è né da disprezzare né da temere.

 

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1 Comment

  1. Orlando

    Finalmente qualche cosa di obiettivo.

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