Il cammello (rubato) di Papà Hollande

feb 10, 2013 by

Il cammello (rubato) di Papà Hollande

Noi l’avevamo detto che nel Sahel bisogna diffidare delle impressioni, perchè le cose non sono affatto quelle che sembrano ad un primo sguardo, superficiale  E adesso se n’è accorto anche Francois Hollande, dopo il tiro mancino che gli è stato giocato a Tumbuctù, in occasione del suo recente bagno di folla maliano con cui ha voluto celebrare la sua guerra delle sabbie (ed emulare il suo predecessore, Nicolas Sarkozy, che si era precipitato a Bengasi subito dopo la fine della guerra della NATO in Libia, per farsi osannare e strappare contratti.

Anche Papà Hollande è stato accolto trionfalmente. E a dimostrazione della gratitudine dei maliani gli è stato regalato un bel cammello -in realtà un dromedario, questo, nella foto di copertina. Peccato, però, che fosse rubato. Sì, proprio così. Rubato ad un cittadino arabo di Tumbuctù, fuggito per paura della guerra e rifugiatosi nel campo profughi di Mbera, al confine con la Mauritania.E’ stato lui stesso a riconoscere il suo animale nelle immagini tv della trionfale visita del presidente francese e – come riportato sia dall’ Evening Standard che dal Al Arabiya - ha subito minacciato azioni legali in caso di mancata restituzione. Cosa che è prontamente avvenuta, nell’imbarazzo più generale e col pretesto che in Francia il clima è troppo freddo per un dromedario.

C’è da sperare che l’incidente faccia riflettere i politici (e i generali) francesi. Che forse, in Mali, hanno cantato vittoria troppo presto.

{lang: 'it'}

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>