Il dentista di Gheddafi

feb 18, 2012 by

Il dentista di Gheddafi

Lo confesso: non vedevo l’ora di poter stringere nelle mani una bella orto-panoramica di Muammar Gheddafi. Così, per sfizio. E poi perchè penso che guardare in bocca ai potenti può riservare delle sorprese.Per questo ho insistito per andare a cena con il dottor Z., che è stato per anni il dentista del Colonnello e di tutta la sua famiglia. Uno dei tanti, com’è ovvio, perchè sia Gheddafi che i suoi potevano permettersi i migliori medici specialisti del mondo, che all’occorrenza sbarcavano qui a Tripoli e se ne tornavano a casa con le valigie piene di soldi. Ad aprile, ad esempio, in piena guerra, quindi sotto le bombe della Nato, è arrivato in tutta fretta a Bab al Azizia un dentista italiano con il suo team per curare Seif al Islam, che si era spaccato un dente e aveva bisogno di fare un “impianto“. Il dottor Z non sa quanti soldi si sia portato a casa, ma di certo non avrà rilasciato al figlio del Colonnello nessuna ricevuta fiscale.

A fine luglio, invece, un altro figlio di Gheddafi, Muthassim,  ha avuto l’ardire di lasciare Sirte in  macchina per venire a Tripoli “senza scorta” – col rischio perciò di essere catturato – solo per venire dal dottor Z a fare la pulizia dei denti! Che coraggio! Un bravo paziente, Muthassim, non c’è che dire, ma anche uno strano tipo, a detta del dottor Z: il più inquietante e indecifrabile fra i figli di Gheddafi. Il più gentile invece – “e chi l’avrebbe mai detto” – era Khamis, il comandante della famigerata 32° Brigata. Proprio lui, infatti, che in questi 7 mesi di guerra si è dimostrato spietato ed ha ordinato i peggiori massacri, ebbene, quando il dottor Z gli metteva le mani in bocca si trasformava in un agnellino, disposto a sopportare le peggiori torture sotto il trapano, senza fiatare. Khamis inoltre faceva la pulizia dei denti anche ogni due settimane, e voleva un lavoro fatto a regola d’arte, manuale, senza l’ausilio di macchinari. Una bella famigliola, insomma, che per motivi a tutti comprensibili non ha saldato tutti i suoi conti con il dottor Z.: “E’ una bella cifra”, mi dice, se si considera che il clan Gheddafi comprendeva una valanga di generi, nuore e nipoti”. “Ma è difficile - aggiunge - che riesca a recuperare questo credito”. In effetti, chi è fuggito all’estero con il malloppo non c’è speranza che chieda di usufruire dello scudo fiscale. E chi è morto ha altro a cui pensare.

Scarse invece le notizie dirette sul Colonnello: ma la sua bocca era comunque in ottime condizioni, dice il dottor Z, anche per via della sua alimentazione sana, a base di latte di cammella e di altri cibi anti-ossidanti. “Niente carie” – sentenzia il dottor Z. - e niente malattie, a parte la sua follia. Se non l’avessero ucciso, sarebbe campato ancora vent’anni”. Unico neo: la cocaina, di cui Gheddafi e i suoi figli pare che facessero un uso nemmeno troppo nascosto. Ma questo il dottor Z. non lo può certificare, perchè non è dalla bocca che lo si può rilevare. Bisognerebbe metter le mani sulle sue cartelle cliniche, che sono però rimaste sotto le macerie di Bab Al Azizia. Assieme alla sua orto-panoramica, che purtroppo non riuscirò mai a vedere.

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9 Comments

  1. Marco Torriero

    Ma vergognati a scrivere queste idiozie ! Rispetta chi vale innumerevoli volte più di te ! Tanto per imitarti credo che scriverò pubblicamente anch’io che tu e tuo padre probabilmente fate uso di cocaina….
    Vergogna !

    • admin

      una ortopanoramica dello zio gheddy sarebbe un’ottima memorabilia da piazzare su ebay

    • admin

      Caro Marco Torriero, capisco che l’ironia non sia di casa fra i fan residui del Colonnello, ma diamine, cerca di fare uno sforzo! Ti confermo in ogni caso che sia io che mio padre facciamo uso di cocaina…

  2. Sarebbe interessante fare un esperimento. Ripetere la serata con qualcuno disposto a spacciarsi per un sostenitore di Gheddafi e vedere se dalle parole di Z escono gli stessi ritratti da fanatici della dentatura.
    L’affabulazione è tendenza connaturata a tutti i popoli, ma qui nel bacino del Mediterraneo siamo eccellenti in materia.
    Avrei una domanda per Z: se è vero – ma è vero dunque? – che le bande danno la caccia a tutti quelli che hanno avuto strettamente a che fare con il rais, com’è che lui se la sta cavando così bene? Meno introdotto di quel che narra o è un campione di camaleontismo, pure quello arte in cui si eccelle nei paesi bagnati dal Mare Nostrum?

    • admin

      non è vero che le banmde danno la caccia eccetera eccetera come dici tu.

      oggi casualmentwe ho incontrato in un negozio uno dei ragazzi di mussa ibrahim, una settimana fa un ingegnere che lavorava con i comitati rivoluzionari, tre giorni fa il cugino del medico personale di gheddafi ha detto che a loro non era stato torto un capello. e possiamo andare avanti ore. a Tripoli, che ha un milione di abitanti e passa, alla fine prima o poi si incontrano tutti. ho visto lpautista del rixos che portava in giro i giornalisti, i minder, gli interpreti, due delle camerieire che aggredirono la Obeidi quando denunciò di essere statavioltentata davanti alle telecamere di mezzo mondo. Certo qualcuno è morto, qualcuno è in carcere, altri scappati. il 90% ha solo cambiato bandiera. QUello che dice il dottor z. criticabile o meno, lo dice come uno dei pochi che avevaccesso al santca sanctorum di gheddafil bab el azizia.

  3. Grazie della risposta – La salvezza o non salvezza credo che in quel contesto libico possa dipendere anche dalle appartenenze tribali; ma anche semplicemente avere un parente passato alla rivoluzione è un salvacondotto per il dopo Gheddafi.

    Ho parlato di “caccia” perchè, pur con stradovute cautele nel prendere news sia dal mainstream che dai verdi, ho seguito le corrispondenze di Franklin Lamb (prf. americano di Beirut, abra Shatila Foundation and the Palestine Civil Right ecc ecc) e finora non avevo riscontrato svarioni.
    Per quanto uno voglia essere testimone obiettivo, il materiale su cui esercitare la critica dipende sempre dagli incontri, o nel caso di noi che stiamo a casa, dalle letture.
    Sei un riferimemto primario per me, aspetto con impazienza la trasmissione…

  4. tommaso baldi

    “Il più gentile invece – “e chi l’avrebbe mai detto” – era Khamis, il comandante della famigerata 32° Brigata. Proprio lui, infatti, che in questi 7 mesi di guerra si è dimostrato spietato ed ha ordinato i peggiori massacri…”
    Ricucci indegno! Non vali un calzino di Khamis o di Moutassin rimasti vicini al padre e al loro paese contro tutto il mondo mentre potevano scappare verso altri lidi.
    Gheddafi e i suoi figli sono stati veri eroi. Smettila di infagare la famiglia Gheddafi.

    Spero che i tuoi ‘amici’ “rivoluzionari” U$rael-puppets ti facciano vedere di persona chi sono che fanno i peggiori massacri.

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