In viaggio con il Moloch (10° Puntata)

ago 20, 2012 by

In viaggio con il Moloch (10° Puntata)

A CONSUNTIVO                (In Viaggio con il Moloch / 10° e ultima puntata)

In foto l’ultima stanza dell’ultimo albergo, per l’ultima notte. E’ la metafora perfetta di questo viaggio con il Moloch. Due letti singoli, separati da un tramezzo. E’ il rientro in sè, nelle rispettive “celle”, dopo quindici giorni di spensierata evasione. Lui se ne torna a Marrakesh, dove vive, io a Roma. Per me, a dire il vero, questo viaggio si è chiuso quando abbiamo lasciato l’ultima, incantevole caletta di Asi Koy, vicino Dalyan.   Sandro sostiene invece che i viaggi finiscono solo quando si riconsegna l’auto a noleggio.  Forse ha ragione lui ma il viaggio di ritorno non ha riservato grandi emozioni, a parte l’aver scovato un distributore di benzina a prezzi stracciati – con un risparmio di quasi 5 euro, che ha mandato in visibilio il Moloch – ed aver rivisto qualche scena di Il buono, il brutto e il cattivo in compagnia di un gruppo di anziani in un caffè sperduto sull’altopiano, prima di scendere verso Antalya. Il mio cuore perciò è rimasto fedele a quella spiaggia e a quel mare (vedi foto).

L’ufficio statistiche del Moloch mi ha già comunicato che per questo viaggio in Turchia abbiamo speso in media 62 euro al giorno. Il che, moltiplicato per 15 giorni, fa 930 euro tutto compreso, a parte l’aereo. Non è male se si considera: a) che siamo in agosto, con i prezzi che schizzano in alto; e b) che la Turchia è più cara di altri Paesi del Mediterraneo come la Tunisia o il Marocco. E poi ne è valsa veramente la pena: sia la Costa Turchese che la Via dei Lici meritano infatti una visita - magari in un periodo meno congestionato – sia per la ricchezza dei siti archeologici che per la bellezza dei paesaggi e del mare. Com’è ovvio, infine, data la difficoltà di accesso a molte spiagge, se si è in barca questa regione è più fruibile. Ma solo se si è in vena di una vacanza esclusivamente balneare. Perchè via terra, in realtà, si scoprono più cose e ci si annoia di meno.                    

Ero tentato di chiudere con una Top Five dei posti più belli. Ma non mi pare che abbia molto senso. Perchè è giusto che ognuno si faccia il proprio viaggio, scovando da sè quello che più gli interessa. Resto però in tema e vi lascio con il decalogo del viaggiatore, tratto da Il Tao del Viaggio“ Vai via / Vai da solo / Portati una mappa / Viaggia leggero / Se devi portarti un cellulare evita di usarlo / Viaggia via terra / Attraversa a piedi una frontiera / Tieni un diario / Leggi un romanzo che non abbia niente a che a fare con il luogo in cui sei / Fai amicizia con qualcuno.  

 

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