La gogna non serve

gen 18, 2012 by

La gogna non serve

Non mi sta affatto simpatico, il comandante Francesco Schettino. E non potrebbe mai esserlo, visto quello che ha fatto. Ma la gogna mediatica che sta subendo non mi convince, per diverse ragioni. Provo ad elencarle:  

1) C’è un accanimento su di lui che francamente non ha precedenti. E che mi pare vada al di là delle sue responsabilità nella tragedia del Giglio. Che ci sono, sia ben chiaro, e gravissime, stando alle testimonianze emerse finora. Ma saranno i giudici a stabilirne l’entità e la pena che dovrà scontare, com’è giusto che sia, in uno Stato di diritto qual è il nostro. I  mass media italiani si sono invece scatenati in una crocifissione che mi pare un po’ morbosa, quanto quella inflitta a Gesù Cristo. E che, fatto ancora più grave,  non era mai stata inflitta ad altri imputati, che erano peraltro ben più potenti anche se con responsabilità altrettanto gravi e riprovevoli. Gli esempi non servono, perchè ce n’è a bizzeffe, anche in fatto di stragi ed incidenti così gravi: da Seveso alla Tyssenkruppen, da Marghera alla Haven, mai si era giunti ad una tale personalizzazione della tragedia.  E invece, per la contingenza che stiamo vivendo, e per volere dei media,  Schettino è diventato il simbolo di tutti i mali dell’Italia, la metafora della nostra crisi e del nostro declino:  uno spaccone, anzi un farfallone, incapace nel lavoro e senza meriti se non quelli legati alle sue “relazioni”,  codardo perdippiù e senza alcun senso del dovere e della responsabilità. Come è già successo per Avetrana, e in casi simili, la macchina dei media mi appare implacabile nel demolire il personaggio-Schettino. Tanto è lui il colpevole acclarato. E non c’è pietà che tenga. Lui è la merda umana, e si fa a gara nel rimarcarlo, anche per contrasto, con la santificazione degli “eroi” positivi, così dibversi da lui.  Può darsi anche che sia così, che Schettino cioè sia l’unico, terribile colpevole. Ma ritengo che i giornalisti abbiano il dovere di concentrarsi non solo sul Comandante della Costa Concordia quanto sulla Catena di Comando, che immagino abbia avuto il suo peso sulla nave, anche in questa drammatica situazione. E per catena di comando intendo la Compagnia Costa, che con Schettino è rimasta in stretto contatto nelle fasi cruciali della tragedia ma è riuscita finora ad evitare le critiche più pesanti, solo perchè ha dato in pasto Schettino ai mass media e l’ha esibito come capro espiatorio. Una tragedia come quella del Giglio, su una nave come la Concordia, non può avere a mio avviso un solo responsabile. Eppure, giornalisti e commentatori nostrani fanno a gara nel mettere la croce sulle spalle di Francesco   Schettino, che sarà pure colpevole ma viene esposto al pubblico ludibrio con una ferocia che non ha pari e prima ancora che venga processato.  

2)Può anche darsi che Schettino sia stato “codardo”. Il che è grave, anzi gravissimo, per chi comanda una nave con 4mila passeggeri. Ma il fatto che la sua codardia sia stata messa alla berlina, senza remore e anzi con cattiveria, beh, non lo trovo così giusto. Perchè troppo spesso si scopre di essere codardi solo a danno fatto. E questo imporrebbe  un minimo di comprensione. Non parlo di indulgenza, solo di umanità. Perchè può succedere a tutti, fino a prova contraria. Anche se un sentimento del genere può apparire oggi irriverente rispetto alle vittime e al dolore delle famiglie. Ma scagli la prima pietra chi è senza peccato.  La verità è che è fin troppo facile vedere le cose in bianco e nero, col bene tutto da una parte e il male dall’altra.  E’ veramente così oppure  è la logica dei mass media che ci obbliga a semplificare a troppo, impedendoci di guardare nelle pieghe delle cose? Ed è giusto che i mass media soffino sul fuoco? Secondo me si sta esagerando.

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3 Comments

  1. Sono convinta che scopriremo tante altre cose dietro a questo naufragio assolutamente “inesplicabile”…I contratti vergognosi stipulati col personale di bordo, per esempio, e forse interessi “altri” , come accenna il bell’articolo di Sergio Bologna che ti allego qui: http://furiacervelli.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-la-movida-galleggiante.html

    Da leggere assolutamente: William Langewiesche, Terrore dal mare, Adelphi…..

  2. anna santoro

    In effetti su Schettino probabilmente si sta catalizzando la latente rabbia dell’opinione pubblica rispetto a tutte quelle persone che in Italia arrivano ad incarichi delicati ed importanti non per meriti professionali ma credo che chi si trovi ad avere libero arbitrio sulla vita degli altri non si possa comunque permettere il “lusso”di essere umanamente codardo.

    • admin

      Hai ragione, Anna, ma forse lui – guascone e spaccone – l’ha scoperto solo adesso di essere un vile…Motivo in più per levargli il comando, direi, e per sempre. Ma da qui a lapidarlo per la sua vigliaccheria, beh, mi sembra del moralismo “peloso”…

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