Requiem per il vox populi in TV

nov 12, 2012 by

Requiem per il vox populi in TV

In origine è stata una ventata di aria fresca (e di democrazia) nel mondo ingessato e tutto istituzionale delle nostre tv. Segnò l’irruzione in video della “gente comune“, con il suo linguaggio, le sue idee, i suoi bisogni. Lo si chiamò in gergo “vox populi“, perchè era un modo per ridare voce e accendere i microfoni davanti a chi guardava sì la tv ma non ne era mai protagonista Altri tempi. Perchè ormai il vox populi, nei telegiornali come nelle varie trasmissioni di approfondimento, è un teatrino come gli altri, un espediente rituale di cui si abusa perchè è a basso costo ma che è manifestamente privo di qualsiasi valore aggiunto sul piano informativo.

Ben venga perciò la proposta di abolirlo, anzi: di bandirlo, avanzata oggi da Aldo Grasso sul supplemento domenicale del Corriere della Sera. Ne ricopio qui di seguito le motivazioni, su cui concordo pienamente, anche perchè additano tutta una serie di storture di cui la tv italiana non riesce a liberarsi ma che sarebbe ora di far cessare.

“Per favore: cancellate le interviste alla gente comune” (di Aldo Grasso, La Lettura, 11 novembre 2012)

1) Innanzitutto non servono a niente, sono piene di banalità, fanno colore e basta.

2) Sono altamente manipolabili: il giornalista fa dieci interviste e manda in onda quelle tre o quattro che servono a sostenere la tesi del servizio.                                      

3) La gente, pur di apparire, è pronta a dire qualsiasi cosa e a sostenere qualsiasi tesi.

4)Il passante disposto a farsi intervistare  per strada da un Tg o è un perdigiorno o è un esibizionista. Spesso entrambe le cose.

5) L’uomo della strada viene spesso spacciato come opinione pubblica o come vox populi, il che non è vero. E’ solo sbornia demagogica.                                                             

6) Le interviste per strada (alla cui famiglia appartengono anche le interviste al citofono) servono solo al giornalista per non assumersi la responsabilità etica di quello che sta mandando in onda.

7) Con l’abolizione dell’intervista all’uomo della strada si eviterebbe che un cronista si avvicini a una persona che ha appena subìto una grave disgrazia e l’assalga con la fatale domanda:  Cosa ha provato in quel momento? Oppure: E’ pronto a perdonare l’assassino di sua figlia?

8) Bisogna oscurare per sempre i vicini di casa, quelli che richiesti di un parere sul “mostro”  che abita sul loro pianerottolo rispondono ogni volta: Era una persona normale, a posto, tranquilla. E parlano di uno che ha appena compiuto una strage.

9) Quando Winston Churchill ha pronunciato la famosa frase – la democrazia è la peggiore forma di governo possibile, eccezion fatta per tutte le altre -  aveva in mente le interviste radiofoniche alla gente comune.

10) Esiste la fondata possibilità che gli intervistati non capiscano la domanda, soprattutto per come è stata posta dai giornalisti. Quindi, meglio evitare.

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2 Comments

  1. Orlando

    In TV anche il latino cambia genere. La VOX, con un’operazione di sottile chirurgia culturale,diventa di genere maschile

  2. Dai…per la cronaca di costume la vox ha ancora un senso (e poi…è un modo fantastico per broccolare…)

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