Video su Youtube: come distinguere vero e falso

feb 5, 2013 by

Video su Youtube: come distinguere vero e falso

La formula magica ovviamente non esiste. Ma non è vero che siamo del tutto inermi di fronte ai falsi video e alle false foto che circolano in Rete. C’è sempre, o quasi, il modo di verificarne la veridicità. E’ un compito che spetta innanzitutto a noi giornalisti, visto che nelle “copertura” delle news i cosiddetti UGC –  i contenuti informativi generati direttamente dagli utenti – stanno prendendo sempre di più il sopravvento. Ma non sarebbe male se anche gli altri “naviganti” rafforzassero i propri anticorpi per difendersi dalle panzane e dalla propaganda. Quanto meno per provare a sottrarsi, in nome di un sano spirito critica, al circolo perverso della viralità.

Non è facile. Ma è possibile. Sul sito della PBS è stato pubblicato ad esempio un breve ma utilissimo vademecum su “come verificare i video auto-prodotti dagli utenti in zone di guerra”. Sono cinque regole di condotta a cui il giornalista dovrebbe attenersi e che, se applicate, permetterebbero di sgombrare le scrivanie delle redazioni da tanta paccottiglia che circola. Ve le elenco:

1) La prima cosa da fare per verificare la veridicità di un video è provare a risalire alla sua fonte originale, a chi cioè l’ha postato per primo. Smanettando su Youtube con opportune parole chiave ed utilizzando altri strumenti (ad esempio TinEye o Google Image Search) si può quanto meno capire se il video è nuovo oppure vecchio e riconfezionato ad hoc a fini di propaganda.

2) Cercare dei punti di riferimento e altri elementi distintivi del filmato. Li si confronti poi con altri filmati del luogo – magari utilizzando Google Maps. Solo così si potrà essere sicuri del contesto.                                                                                                     

3) Contattare delle persone sul posto, per avere conferma dell’evento. Nell’articolo della PBS il riferimento esplicito è alla Siria e al ruolo che possono avere i Comitati di coordinamento Locale, che esistono in tutte le città. Ma il discorso è valido per ogni area di guerra. Ed è l’ABC del nostro mestiere. Il fatto di avere di fronte delle immagini non deve farcelo dimenticare. Perché anche le immagini sanno mentire.

4)  Per scoprire ciò che è stato detto a proposito del video in questione, rilevare il codice identitario nella url e fare una ricerca apposita su Twitter. Vale soprattutto per i filmati nuovi e può apportare informazioni molto utili.

5)  Infine, vale sempre la pena di provare ad entrare in contatto diretto con l’uploader del filmato. Serve tempo, è ovvio, ma in caso di fake c’è l’opportunità di fare bingo.

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